Mission

Stilbono nasce nel 2014 come scambio di artisti tra due città, uno scambio culturale reciproco, bilaterale in un programma di mobilità artistica, una sorta di residenza artistica incrociata.

Gli artisti vengono periodicamente nominati, votati e premiati in Assemblea Pubblica dall’Associazione Culturale Symposium.

A loro volta gli artisti eletti, ognuno per la propria disciplina, eleggono l’artista emergente che sarà portato anche lui in mostra, così da creare e incentivare continuità artistica nel territorio.

Due città, preferibilmente sotto l’egida delle rispettive Accademie di Belle Arti, si impegnano in un biennio, a portare in mostra ed eventi i propri artisti nell’altra città.

Messo in moto questo meccanismo, ad esempio Perugia firma con Mosca, che riceve gli artisti perugini e si impegna a portare a Perugia entro due anni i propri… Poi Perugia firma con Berlino, Berlino con Mosca e cosi via… a macchia d’olio, da qui la mission di Stilbono: Contaminare di bellezza il mondo.

Perché “Stilbono”?

La citazione al dolce Stilnovo è chiara ed evidente, ed è volute nella tensione dell’artista verso la bellezza, ma mentre nel ​ periodo del dolce Stil novo c’era bisogno di creare un linguaggio universale e comprensibile che stimolasse I movimenti artistici e le loro influenze, ora abbiamo abbiamo in qualche modo la necessità opposta…

I social e la globalizzazione hanno reso la creatività, soprattutto quella scatenata dal e/o legata al Genius Loci, qualcosa di impossibile da perseguire… Se un artista crea un’opera innovativa, dopo 40 secondi tutto il mondo la vede e, se la strada è giusta ed accattivante, la segue, creando una serie di opere e artisti cloni.

Quindi la strada per seguire è quella contraria al dolce Stil novo: dobbiamo ridare valore al Genius Loci alla creatività particolare e speciale di ogni luogo.

Ecco perché Stil “bono”, e non “nuovo”a Perugia “bono” è tutto ciò che è bello: si dice “bono” quando è buono un piatto, o quando succede qualcosa di bello, si dice “bono” quando vedi un evento, o una prestazione, o una realizzazione che meritano la nostra attenzione.

Stilbono nasce nel 2014 durante una serie di visite al magnifico laboratorio degli Affiliati Peducci, in linea con l’ideale che il saper fare diventi maestria, da qui la ricerca per il logo con i caratteri che derivati da quelli dei monaci amanuensi Assisani.

La lettera iniziale Rossa dell’inizio del capitolo dei monaci amanuensi per Stilbono, che vuole essere l’inizio di percorso di rivalutazione del “Ben Fare” con etica e rispetto delle arti, del lavoro e delle persone.

Ognuna delle arti Stilbono, avrà nell’associazione culturale Symposium una sezione e un’Assemblea dedicata.

Gli artisti saranno proposti ed eletti in assemblea dell’associazione culturale aperta a tutti e soprattutto ognuna delle sezioni potrà creare iniziative e eventi ed avrà come obbligo di creare un prodotto, un evento o un’opera, che sia senza fini di lucro ed abbia valenza sociale.

In questa ottica, la sezione Stilbono del vino, sta realizzando un progetto di vinificazione a totale impegno volontario e gratuito da parte delle maestranze, il cui totale profitto andrà a favore delle Associazioni che si occupano di sostegno a migranti e/o rifugiati e/o persone fragili: nel 2025-2026 le Associazioni beneficiarie saranno Mediterranean Hope (Danbe So) e Eurocoop Servizi “JUNGI MUNDU” cooperativa sociale.

Nel progetto di “vino solidale” è previsto anche il coinvolgimento delle Associazioni e delle cooperative nelle lavorazioni in vigna e in cantina con momenti di lavoro alternati da corsi di potatura e vinificazione per ragazze e ragazzi.

Saranno coinvolti appieno e verranno insegnate tutte le competenze di una azienda vitivinicola così da poter sia imparare un mestiere, sia contribuire al sostegno alle Associazioni stesse che li aiutano.

Nel settembre 2025 abbiamo avuto la gioia di condividere lavoro e socialità con la
Cooperativa Sociale Polis e con le ragazze e i ragazzi della Comunità Terzo Tempo di Tuoro sul Trasimeno (PG).

L’idea di fare un vino in cui siano direttamente coinvolti i migranti nasce dalla necessità di dare senso e dignità al lavoro di queste persone che vengono da lontano e che soprattutto nella nostra regione hanno trovato un “rifugio” poiché l’umbria è storicamente affetta dal fenomeno della migrazione.

Da Foligno, da Perugia, da Terni, ma soprattutto da quella dorsale appenninica che non è stata fortunata e dopo alcuni successi industriali degli anni a cavallo dei ‘70/’80 del secolo scorso, adesso vive un altro periodo di declino.

In linea con questo fenomeno abbiamo scelto la vite della varietà Pecorino, riscoperto in tempi recenti e lavorato molto nelle Marche e in Abruzzo, ma autoctono in Umbria, soprattutto nelle zone subappenniniche, ma pressoché abbandonato da queste stesse terre a causa dei fenomeni di migrazione di cui si parlava, insieme anche alla sua bassa resa, che lo ha sostituito con vitigni come Trebbiano, Grechetto e varietà internazionali.

Il progetto vinicolo è di un Pecorino di semplice beva e bassa tecnologia, che ricordi i vini di una volta, ma che sia “esportabile” in termini di gusto e riconoscibilità in tutto il mondo.

La Cantina Stilbono e l’Associazione Culturale Symposium mettono a disposizione le proprie competenze le proprie attrezzature, il proprio tempo, per produrre un prodotto che va a impattare positivamente nella situazione drammatica sociale che viviamo.

Tolte le spese, rintracciabili da fatture che verranno controllate da un garante, quindi le spese per imbottigliamento ed etichettatura, dei prodotti per il trattamento delle viti e del packaging delle casse, Stilbono metterà a disposizione forza lavoro, competenze, spazi per le operazioni che vanno dalla potatura ai trattamenti in vigna, la scacchiatura delle viti, alla raccolta dell’uva, alla lavorazione delle uve, pigiodiraspatura, torchiatura e alla disponibilità dei macchinari e tini per la fermentazione, contenitori per l’affinamento del vino fino alla lavorazione dell’imbottigliamento.

Tutto a titolo gratuito e volontario.

L’imbarbarimento della nostra società con gesti, opinioni e atteggiamenti deprecabili, verso soprattutto i deboli, gli oppressi, le persone che scappano verso quello che pensano essere un mondo migliore, è diventato veramente insopportabile.

Un’iniziativa come quella di Stilbono che mira a diffondere bellezza, non può rimanere indifferente alla deriva di odio e mancanza di empatia verso gli ultimi, verso i poveri, verso chi cerca una vita migliore, verso chi subisce ingiustizie e oppressione in paesi dove è impossibile vivere, dove è impossibile crescere i propri figli.

Perseguire la Bellezza significa soprattutto recuperare l’empatia perduta e lottare per chi subisce violenze, ingiustizie, sempre o soprattutto in nome del Profitto e della sopraffazione dell’uomo sull’uomo, del denaro e del potere sull’uomo.